Due sguardi sulla realtà
Punti di vista complementari, arte e scienza sono espressione della stessa spinta umana a comprendere la realtà ma anche linguaggi diversi per descrivere la natura e le sue manifestazioni.

Punti di vista complementari, arte e scienza sono espressione della stessa spinta umana a comprendere la realtà ma anche linguaggi diversi per descrivere la natura e le sue manifestazioni.

Ripercorriamo le storie di alcune scienziate, che hanno potuto e voluto perseguire il loro sogno di dare grandi e piccoli contributi alla storia della scienza: c’è ancora molta strada da fare perché seguire la propria passione non sia solo un privilegio e perché nessuno più dica che “non è un percorso adatto a una ragazza”.
Il 4 luglio 2012, gli esperimenti ATLAS e CMS del CERN di Ginevra hanno annunciato l’osservazione della particella che ha portato la massa nell’universo: il bosone di Higgs. Possiamo immaginare le particelle che interagiscono con il bosone di Higgs come palle con caratteristiche diverse che attraversano una piscina piena d’acqua, che rappresenta il campo di Higgs.
Ripercorriamo le storie di alcune scienziate, che hanno potuto e voluto perseguire il loro sogno di dare grandi e piccoli contributi alla storia della scienza: c’è ancora molta strada da fare perché seguire la propria passione non sia solo un privilegio e perché nessuno più dica che “non è un percorso adatto a una ragazza”.
L’universo a quattro dimensioni, i viaggi nel tempo, il passato, il presente e il futuro: ne “La Macchina del tempo” di George Wells, interpretata da Maria Giulia Scarcella per “Einstein aveva ragione”.
Fare i conti con un mondo incerto è diventato inevitabile: il racconto dell’incertezza è uno strumento fondamentale per capire la realtà, e un’occasione per mettere in luce strumenti e competenze che la scienza introduce per comprenderla e governarla.
Oggi le donne che lavorano nella ricerca scientifica sono ancora in numero inferiore rispetto agli uomini e raggiungono più raramente un elevato livello di responsabilità, ma sono sempre di più.
Cesare Pietroiusti, presidente del CdA di Azienda Speciale Palaexpo, ci racconta come l’arte e la scienza si intrecciano nel progetto “Tre Stazioni per Arte-Scienza” e che cosa di questa relazione ha ispirato la mostra “Incertezza. Interpretare il presente, prevedere il futuro” curata con l’INFN.
I sistemi complessi seguono regole da scovare nelle interazioni tra la moltitudine di attori che li compongono
Massimo Faiferri, architetto e coordinatore del laboratorio di ricerca Ecourbanlab, racconta le relazioni tra la ricerca scientifica e l’architettura.
La forma dell’universo, le geometrie non euclidee, la matematica che si corregge: nelle Cosmicomiche di Calvino, interpretate da Lella Costa per “Space, time, gravity”.
La gravità non è altro che una questione di massa: è l’effetto che un oggetto produce nella trama dello spazio-tempo, incurvandola e deformandola in ragione della propria massa.
L’ambizione di descrivere l’universo, l’idea di infinito, la cardinalità degli insiemi: nell’Aleph di Borges, letto da Stefano Benni per “Macchine per scoprire”.