Progetti partecipativi

A partire dal 2020, in considerazione dell’evolversi della strategia di ricerca dell’ente, il Comitato di Coordinamento della Terza Missione dell’INFN ha scelto di sostenere annualmente, tramite una specifica call interna, l’avvio di innovative iniziative di public engagement finalizzate al rafforzamento di specifiche aree di intervento. Obiettivo primario delle azioni strategiche dei nuovi progetti è il coinvolgimento diretto del pubblico nel racconto di obiettivi, metodi, strumenti e benefici della ricerca.

L’area di intervento scelta per il 2020 è declinata su due linee di contenuto:

  • Fisica delle alte energie nel post-LHC: la nuova fisica e il panorama post Higgs.
  • Acceleratori di particelle: tecnologia al servizio della ricerca interdisciplinare e della società

 

What Next? Giovani che raccontano il futuro

logo del progetto What Next, giovani che raccontano il futuro

Il progetto è stato lanciato nel 2020 dall’INFN con l’obiettivo di avvicinare i giovani, dai 16 ai 30 anni, al mondo della fisica agli acceleratori, e aprire le porte della comunità scientifica, condividendo il fascino e la meraviglia della ricerca,  proponendo un modello di scienza inclusiva e aperta a tutti, con una particolare attenzione a suscitare un interesse in gruppi di giovani tipicamente lontani dal mondo della scienza.

Per raggiungere quest’obiettivo si è scelto di utilizzare il linguaggio del cinema e coinvolgere i partecipanti in attività che li portassero a stretto contatto con gruppi di ricerca e che li rendessero protagonisti di brevi video e di un cortometraggio su diversi temi: analisi dati e computing, acceleratori e superconduttività, rivelatori ed elettronica, fisica teorica e impatto sociale delle ricerche in fisica fondamentale.

Nella prima fase del progetto (novembre 2020 – aprile 2021) sono state raccolte le video-presentazioni dei candidati e delle candidate al progetto. Ci sono state circa 140 iscrizioni. Nella seconda fase i partecipanti visiteranno una sezione o un laboratorio nazionale dell’INFN, da Catania fino a Torino, vivendo fianco a fianco a un gruppo di ricerca e vedendo da vicino gli strumenti usati nella fisica delle particelle.

La terza fase consisterà nel realizzare un cortometraggio e video-pillole di scienza in cui i partecipanti al progetto racconteranno il mondo della fisica e degli acceleratori del futuro.

 

PATH – Particles Accelerator Technologies for Health

PATH (Particles Accelerator Technologies for Health) ha preso il via nel 2021 ed è nato nella sezione INFN di Bologna con l’obiettivo di diffondere la conoscenza dell’adroterapia, una terapia oncologica che, invece dei raggi X, usati nella radioterapia, utilizza fasci di protoni e ioni carbonio.

Il progetto prevede diverse attività, concentrate in particolare sul territorio bolognese, ma non solo. Tra queste sono previste iniziative rivolte a medici, studenti e specializzandi di medicina, come seminari con esperti di adroterapia e visite al Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO), e attività per tutta la cittadinanza.

In primavera 2021 è stato aperto un concorso a livello nazionale per raccontare la fisica e l’adroterapia in un video rivolto a tutti. Inoltre, sono previste attività sul territorio bolognese che coinvolgeranno la cittadinanza in incontri al pub per informali chiacchierate sull’adroterapia e in un evento pubblico, a ottobre 2021, che vedrà ospiti esperti del settore.

Al progetto collaborano il CNAO (Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica, unico centro in Italia e uno dei 6 al mondo a trattare tumori sia con protoni sia con ioni carbonio), il Policlinico Universitario Sant’Orsola-Malpighi e l’Università di Bologna.