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L’INFN al TriesteNext 2026

25 Set - 27 Set
Trieste

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Trieste Next, il festival dedicato alla ricerca scientifica e all’innovazione, che ogni anno riunisce ricercatori, esperti e pubblico in un confronto aperto sui grandi temi della scienza contemporanea.

Dal 25 al 27 settembre 2026 torna nel cuore di Trieste Trieste Next, il festival dedicato alla ricerca scientifica e all’innovazione, che ogni anno riunisce ricercatori, esperti e pubblico in un confronto aperto sui grandi temi della scienza contemporanea.

L’edizione 2026, dal titolo “La forma del pensiero. Interazioni tra cervelli e intelligenze”, sarà dedicata all’esplorazione dei processi che sono alla base del pensiero e delle nuove relazioni tra mente umana e sistemi intelligenti. Neuroscienze, scienze cognitive, intelligenza artificiale e nuove tecnologie offriranno prospettive diverse per comprendere come nascono le idee, come si costruisce la conoscenza e come stanno cambiando i nostri modi di apprendere, comunicare e prendere decisioni.

Anche quest’anno, tra i protagonisti della manifestazione, ci sarà la Sezione di Trieste – INFN, che porterà al festival il proprio contributo alla ricerca scientifica e alla divulgazione, in dialogo con una comunità scientifica sempre più impegnata a esplorare il rapporto tra conoscenza, tecnologia e intelligenza.

 

Big Science: diplomazia e sociologia della pace

Sabato 26 settembre, ore 16:30 – 17:45

Urban Center, Trieste

con Speranza Falciano, GSSI e INFN, Andrea Lausi, direttore scientifico SESAME, Marco Pallavicini, professore UniGe e Giunta Esecutiva INFN, e Lucio Rossi, professore UniMi. Modera Elisabetta Gregoric, project manager Laboratorio per la sostenibilità quantitativa

A cura di INFN Trieste, in collaborazione con Fondazione Internazionale Trieste

La ricerca fondamentale sfida l’ignoto per svelare i segreti dell’Universo parlando il linguaggio della scienza. L’incontro esplora come la Big Science, dai grandi acceleratori ai laboratori sotterranei e spaziali, sia un potente motore di dialogo capace di superare barriere politiche e conflitti. Analizzeremo la sociologia delle grandi collaborazioni, dove migliaia di persone lavorano oltre ogni confine geografico. Scopriremo come la condivisione della conoscenza diventi uno strumento di diplomazia, capace di costruire ponti di pace e innovazione globale.

 

Gli acceleratori di particelle del futuro

Domenica 27 settembre, ore 10 – 11.15

Area Talk 2, Trieste

con Alessio Del Dotto, ricercatore INFN – LNF, Martina Del Giorno, tecnico INFN – LNF, Mariastefania De Vido, ricercatrice Rutherford Appleton Laboratory CALTA UKRI. Modera Gerardo D’Auria, coordinatore PACRI

Gli acceleratori di particelle sono macchine complesse e costose, che fanno scontrare particelle a velocità prossime a quella della luce per studiare l’universo. Ma il loro enorme costo ed ingombro pongono una sfida: è possibile renderle più compatte e meno costose? Quali saranno gli acceleratori del futuro? La risposta potrebbe trovarsi negli acceleratori a plasma. Il progetto PACRI si propone di sviluppare tecnologie innovative per i futuri acceleratori a plasma. Un viaggio tra fisica, tecnologia e ricerca per scoprire come saranno gli strumenti che consentiranno di osservare l’invisibile.