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SUMMARY:Modelli. Il sapere in 3 dimensioni
DESCRIPTION:Dal 11 maggio 2025 al 3 maggio 2026\, il Museo Giovanni Poleni di Padova ospiterà la mostra temporanea Modelli. Il sapere in 3 dimensioni. L’esposizione\, composta da 92 reperti\, è interamente dedicata al tema del Modello inteso come strumento di ricerca\, apprendimento\, comunicazione e inclusione\, dal passato fino ai giorni nostri. I modelli possono essere animali\, piante\, ponti\, statue\, fossili\, macchine\, minerali: tutto può essere modellizzato. Essi non sono semplici riproduzioni\, ma strumenti per progettare\, fare ricerca\, insegnare\, comprendere. In ambito scientifico\, i modelli — logici\, matematici\, analogici\, teorici o immaginari — aiutano a organizzare dati e formulare ipotesi per esplorare l’ignoto. Nella loro varietà e diversità\, creano connessioni tra settori del sapere\, tra culture\, tra teorie e realtà\, tra docenti e studenti. Comprendere i modelli significa comprendere i processi con cui la scienza studia e interpreta il mondo. L’obiettivo della mostra è mettere in luce il ruolo cruciale svolto dai modelli tridimensionali nella produzione e nella trasmissione del sapere\, nella ricerca e nella didattica di innumerevoli discipline\, dall’archeologia all’ingegneria \nQuesta mostra fa parte del progetto Modelli\, promosso dal Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova e finanziato dal bando dell’Ateneo per il sostegno alla Terza Missione e alla Scienza Aperta. Collaborano all’iniziativa anche il Dipartimento di Ingegneria Industriale\, il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione\, il Centro di Ateneo per i Musei e numerosi partner esterni\, tra cui la sezione di Padova dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. \nOltre la mostra\, il pubblico potrà partecipare a un ciclo di sette seminari intitolato Dal modello all’applicazione\, che si terrà tra maggio e novembre 2025\, promossi dal Dipartimento di Ingegneria Industriale. Si tratta di un percorso tra idee e innovazioni che hanno segnato l’evoluzione scientifica\, tecnologica e sociale. \n\nAcqua\, Energia\, Sostenibilità e Sicurezza al DII – Ieri e oggi\, per progettare il domani (16 maggio\, ore 16.30\, Aula M1 – DII\, Via Venezia\, 1)\nL’interazione tra l’uomo e i modelli virtuali (12 giugno\, ore 14.00\, Aula Ke – DEI\, Via Gradenigo\, 6B)\nDall’astrolabio alle stelle: la scienza dell’esplorazione (27 giugno\, ore 15.30\, Aula M1 – DII\, Via Venezia\, 1)\nDall’astrolabio ai razzi e ai satelliti: la tecnologia dell’avventura spaziale (11 luglio\, ore 15.30\, Aula M1 – DII\, Via Venezia\, 1)\nQuestione di Testa: metodi sperimentali e numerici nella progettazione di dispositivi di protezione individuale per la sicurezza stra dale (24 settembre\, ore 16.30\, Aula M1 – DII\, Via Venezia\, 1)\,\nDall’idea all’impresa. Innovazione\, trasferimento tecnologico e imprenditorialità accademica (ottobre\, data da definire)\nDigitalizzazione della realtà e medicina del futuro: modelli virtuali e predizioni (20 novembre\, ore 16.00\, Sala del Romanino – Museo Eremitani\, Piazza Eremitani\, 8)\n\n  \nCompleta il programma culturale lo spettacolo teatrale Caravanserraglio\, la storia poetica e visionaria di un uomo che insegue una stella che non esiste\, di un astrolabio che canta e di un deserto che sussurra. Lo spettacolo andrà in scena presso il Teatro San Carlo\, nel quartiere Arcella di Padova\, con una prima rappresentazione il 17 ottobre alle ore 21:00 e una replica il 18 ottobre alle ore 17:00
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LOCATION:Museo Poleni\, Via Leonardo Loredan 10\, Padova
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SUMMARY:L’INFN ai Venerdì dell’Universo 2026 | Ferrara
DESCRIPTION:Anche nel 2026 l’INFN partecipa alla rassegna I Venerdì dell’Universo\, una serie di seminari di approfondimento su temi di Astronomia e Astrofisica organizzata dalla sezione INFN di Ferrara e dal Dipartimento di Fisica e Scienza della Terra dell’Università degli Studi di Ferrara\, in collaborazione con il Gruppo Astrofili “Columbia” e l’associazione Esploriamo L’Universo.  \nAvviata nel 2000\, l’iniziativa è pensata per un pubblico ampio e si propone di offrire occasioni di approfondimento su argomenti legati allo studio dell’Universo\, con particolare attenzione agli studenti e ai giovani interessati a questi ambiti\, sia in un contesto formativo sia amatoriale. \nL’edizione 2026 si svolgerà\, come da tradizione\, nella cornice della Sala Estense\, in Piazza del Municipio a Ferrara. Il ciclo prevede sei incontri serali\, in programma dal 23 gennaio al 10 aprile\, con inizio sempre alle ore 21.00. Ogni appuntamento vedrà la partecipazione di esperti e ricercatori che guideranno il pubblico alla scoperta delle più affascinanti frontiere della conoscenza dell’Universo. \nLa partecipazione agli incontri è gratuita e non è richiesta prenotazione\, fino a esaurimento dei posti disponibili. \n  \nAlla scoperta di nuovi mondi nella nostra galassia  \n23 Gennaio\, ore 21:00 \ncon Giovanna Tinetti\, professoressa ordinaria di astrofisica\, Vice Preside presso King’s College London\, coordinatrice scientifica di Ariel e co-fondatrice e co-direttrice di Blue Skies Space  \nLa Terra è speciale per noi: è la nostra casa. Ma è davvero speciale come pianeta? Dalla scoperta del primo pianeta extra-solare (esopianeta) circa trent’anni fa\, sono stati scoperti più di 6000 esopianeti in sistemi solari lontani\, con molti pianeti e sistemi planetari sorprendenti\, spesso molto diversi dal nostro. Telescopi terrestri e spaziali sono attualmente in funzione o saranno lanciati entro questo decennio per scoprirne dei nuovi o svelarne la natura: di cosa sono fatti? Come si sono formati? Com’è il tempo lì? Sono abitabili? Il telescopio spaziale Ariel\, che sarà lanciato nel 2031 come parte del programma scientiﬁco dell’Agenzia Spaziale Europea\, è la prima missione dedicata alla determinazione della composizione chimica di centinaia di esopianeti. Scoprire perché questi nuovi mondi sono come sono\, e qual è il posto della Terra nella nostra galassia e nell’universo è una delle grandi sﬁde dell’astroﬁsica moderna. La missione Ariel porterà un contributo fondamentale nell’affrontare questa sﬁda\, come illustrerò nel mio intervento.\n  \nPiccole particelle neutre: un secolo di neutrini in fisica\, astrofisica e cosmologia \n13 Febbraio\, ore 21:00  \ncon Marco Pallavicini\, professore ordinario di fisica delle interazioni fondamentali presso Università degli Studi di Genova\, ricercatore INFN e membro della giunta esecutiva INFN \nDopo quasi cento anni dalla prima ipotesi di Pauli\, il neutrino è sempre più un protagonista della ﬁsica. Il seminario ripercorre le principali tappe della particella battezzata da Enrico Fermi\, dalla prima osservazione di Reines e Cowan ai primi fasci artiﬁciali di neutrini\, dall’epopea dei neutrini solari e atmosferici ﬁno alle principali scoperte astroﬁsiche e cosmologiche ad essi collegate. Si concluderà con uno sguardo al futuro\, con particolare enfasi ad alcuni aspetti sconosciuti che potrebbero essere una delle chiavi di comprensione dell’Universo. \n  \nL’invenzione della scrittura e la decifrazione di scritture antiche   \n27 Febbraio\, ore 21:00  \ncon Silvia Ferrara\, professoressa ordinaria presso Università di Bologna e filologa classica  \nL’invenzione della scrittura non è stato un processo lineare\, ma un’esplosione di tentativi\, soluzioni creative\, gesti che hanno trasformato il pensiero in segno. La visione anche se alcuni misteri rimangono insoluti e alcune scritture antiche restano ancora indecifrate. Questo intervento racconta l’incontro fra sguardo umano e tecnologie avanzate\, e mostra come il dialogo tra discipline possa aprire nuove strade per illuminare la decifra Paleolitico\, alle scritture arcaiche di Creta e Cipro\, ﬁno all’isola di Pasqua. \n  \nLa consapevolezza spaziale: guardare verso l’uso pacifico dello spazio attraverso la Space Situational Awarness   \n13 Marzo\, ore 21:00  \ncon Claudio Gizzi\, tenente colonnello dell’Aeronautica Militare \nLo spazio oggigiorno rappresenta un settore in fortissima espansione\, attraverso cui si beneficia di una molteplicità di servizi irrinunciabili che vanno tutelati e protetti. Gli ultimi anni hanno visto una corsa allo spazio per ottenere benefici del primato o della posizione\, coinvolgendo operatori governativi\, commerciali e militari e rendendo così lo spazio un ambiente congestionato\, conteso\, complesso ed ambiguo che rischia di trasformarsi in un terreno di potenziale scontro. In questa complessità\, la Space Situational Awareness (SSA) contribuisce a tutelare la sicurezza e la salvaguardia degli assetti spaziali grazie all’integrazione di un continuo monitoraggio delle attività condotte nello spazio con la caratterizzazione dell’ambiente spaziale\, attraverso l’interpretazione e previsione dell’attività solare ed uno stretto controllo delle operazioni condotte dall’uomo. \n  \nDolomiti patrimonio UNESCO: le montagne raccontano  \n27 Marzo\, ore 21:00  \ncon Piero Gianolla\, professore ordinario di geologia presso Università di Ferrara\, presidente CIS e membro del comitato scientifico della Fondazione Dolomiti UNESCO. \nLe Dolomiti sono state riconosciute Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO nel 2009 per la loro straordinaria bellezza e per il loro eccezionale valore scientiﬁco. Queste montagne non sono solo un paesaggio unico\, ma anche un vero e proprio libro di storia naturale: negli strati di roccia è conservata la memoria degli ambienti\, dei climi e degli organismi che si sono succeduti nel tempo. Attraverso lo studio delle rocce e dei paesaggi è possibile ricostruire con grande dettaglio l’evoluzione geologica e climatica delle Dolomiti e comprendere meglio i processi che regolano il funzionamento del nostro pianeta. In particolare\, le testimonianze di antiche crisi climatiche registrate nelle rocce dolomitiche offrono importanti spunti di riﬂessione per interpretare e comprendere i cambiamenti climatici in atto. \n  \nIl bosone di Higgs e la nostra vita   \n10 aprile\, ore 21:00  \ncon Fabiola Gianotti\, ricercatrice e ex direttrice generale CERN \nIl bosone di Higgs\, scoperto al CERN nel 2012\, rappresenta una delle conquiste più importanti della fisica contemporanea. Pur sembrando lontano dalla vita quotidiana\, spiega perché le particelle elementari abbiano massa: senza di esso non esisterebbero né la materia né la vita. La scoperta del bosone di Higgs ha rafforzato la nostra comprensione delle leggi fondamentali della natura\, e ci ha aiutato a capire quali siano le condizioni che rendono possibile la nostra esistenza. La ricerca che ha portato alla sua individuazione ha stimolato molteplici innovazioni tecnologiche con applicazioni in medicina\, come la diagnostica e il trattamento dei tumori\, alla gestione dei dati e ai sistemi di calcolo avanzati\, nonché a nuovi materiali per il settore dell’energia e l’avionica. \n  \nTutti gli incontri saranno trasmessi in diretta streaming sul canale YouTube\, dove saranno inoltre disponibili le registrazioni delle edizioni precedenti.
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SUMMARY:L'INFN a Tecnopolis 2026
DESCRIPTION:Dal 19 al 21 marzo\, presso il Tecnopolo DAMA di Bologna\, si terrà la prima edizione del festival Tecnòpolis\, un appuntamento dedicato all’incontro tra tecnologia\, scienza e società. Il festival nasce con l’obiettivo di avvicinare il pubblico ai grandi processi di trasformazione tecnologica già in atto e a quelli che definiranno il nostro futuro. \nL’iniziativa si articolerà in due momenti: una prima fase\, a marzo 2026\, dedicata al futuro già in corso\, con uno sguardo ai cambiamenti previsti nei prossimi 5–10 anni\, e una seconda fase\, prevista per ottobre 2026\, che esplorerà scenari di più lungo periodo\, proiettandosi tra i 30 e i 50 anni nel futuro. \nTre giorni di talk\, workshop e visioni negli spazi del Tecnopolo DAMA – Data Manifattura Emilia-Romagna\, che per la prima volta apre le proprie porte al pubblico per raccontare ciò che è oggi. Proprio all’interno del Tecnopolo DAMA ha sede anche il CNAF\, il Centro Nazionale dell’INFN per la ricerca e lo sviluppo nelle tecnologie informatiche e telematiche\, uno dei principali centri di calcolo per la ricerca scientifica in Italia. \nL’INFN sarà presente alla manifestazione con Antonio Zoccoli\, presidente INFN e presidente della Fondazione ICSC\, che prenderà parte al talk “Progettare il futuro. DAMA\, cuore digitale d’Europa”\, in programma giovedì 19 marzo alle ore 18.00. All’incontro interverranno anche Martin Palkovic\, direttore del Centro Meteo Europeo (ECMWF)\, Mirko Cestari\, responsabile Tecnologie\, Architetture e Sistemi HPC di CINECA\, e Rosa Grimaldi\, delegata Attrattività\, Innovazione e Impatto del Tecnopolo per il Comune e la Città Metropolitana di Bologna. L’incontro sarà moderato da Massimo Temporelli\, direttore scientifico del festival\, com i saluti istituzionali di Matteo Lepore\, sindaco del Comune di Bologna\, e Michele De Pascale\, presidente della Regione Emilia-Romagna\,  \nTutti gli eventi sono gratuiti\, ma è necessaria la prenotazione.
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SUMMARY:INFN STEAM Summer Camp
DESCRIPTION:STEAM è l’acronimo inglese che caratterizza un approccio multidisciplinare alla conoscenza tecnico/scientifica e che integra Scienza\, Tecnologia\, Ingegneria Arte e Matematica. \nL’INFN STEAM Summer Camp\, il campo estivo dell’INFN\, adotta questa visione nell’offrire ogni anno a studentesse e studenti delle classi III\, IV e V delle scuole secondarie di secondo grado un’esperienza dinamica e stimolante\, attraverso seminari\, laboratori interattivi e la possibilità di scoprire coi propri occhi strutture di ricerca d’avanguardia nei campi della fisica delle particelle\, della tecnologia e dell’informatica. \nCon un programma che spazia dalla scienza al racconto della scienza\, è sempre l’approccio interdisciplinare a guidare le attività del campo attraverso approcci innovativi che integrano storytelling\, fumetti e giochi. \nL’INFN STEAM Summer Camp è un progetto realizzato attraverso il Comitato di Coordinamento della Terza Missione (CC3M) dell’INFN che sostiene i progetti di Public Engagement promossi dalla comunità di ricerca grazie a un processo di peer-review interno. \n  \n\nIl Summer Camp 2026\nScopri come partecipare \n \nIl Summer Camp 2025\nScopri di più sull’edizione 2025 \n \nIl Summer Camp 2025 ha visto 97 tra studentesse e studenti e 17 docenti vivere cinque giorni tra fisica delle particelle\, IA e supercalcolo. \nSpazio anche allo spettacolo con Bit e Particelle che ha guidato il pubblico in un viaggio attraverso l’eccellenza della ricerca scientifica contemporanea: dai laboratori più all’avanguardia nel campo delle scienze fondamentali\, alle tecnologie che stanno ridisegnando la nostra comprensione del cosmo e del presente. \nPromotori dell’edizione sono stati CINECA e ICSC Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing\, Big Data and Quantum Computing.
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LOCATION:Laboratori Nazionali del Gran Sasso\, Via G. Acitelli\, 22\, Assergi\, AQ\, 67100\, Italia
CATEGORIES:Ciclo di eventi
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