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L’INFN ai Venerdì dell’Universo 2026 | Ferrara

23 Gen - 10 Apr
Sala Estense, Piazza del Municipio, Ferrara

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PROGRAMMA COMPLETO
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Avviata nel 2000, la serie di seminari di approfondimento su temi di Astronomia e Astrofisica pensata per un pubblico ampio e come occasione di numerosi approfondimenti

Anche nel 2026 l’INFN partecipa alla rassegna I Venerdì dell’Universo, una serie di seminari di approfondimento su temi di Astronomia e Astrofisica organizzata dalla sezione INFN di Ferrara e dal Dipartimento di Fisica e Scienza della Terra dell’Università degli Studi di Ferrara, in collaborazione con il Gruppo Astrofili “Columbia” e l’associazione Esploriamo L’Universo. 

Avviata nel 2000, l’iniziativa è pensata per un pubblico ampio e si propone di offrire occasioni di approfondimento su argomenti legati allo studio dell’Universo, con particolare attenzione agli studenti e ai giovani interessati a questi ambiti, sia in un contesto formativo sia amatoriale.

L’edizione 2026 si svolgerà, come da tradizione, nella cornice della Sala Estense, in Piazza del Municipio a Ferrara. Il ciclo prevede sei incontri serali, in programma dal 23 gennaio al 10 aprile, con inizio sempre alle ore 21.00. Ogni appuntamento vedrà la partecipazione di esperti e ricercatori che guideranno il pubblico alla scoperta delle più affascinanti frontiere della conoscenza dell’Universo.

La partecipazione agli incontri è gratuita e non è richiesta prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili.

 

Alla scoperta di nuovi mondi nella nostra galassia  

23 Gennaio, ore 21:00

con Giovanna Tinetti, professoressa ordinaria di astrofisica, Vice Preside presso King’s College London, coordinatrice scientifica di Ariel e co-fondatrice e co-direttrice di Blue Skies Space 

La Terra è speciale per noi: è la nostra casa. Ma è davvero speciale come pianeta? Dalla scoperta del primo pianeta extra-solare (esopianeta) circa trent’anni fa, sono stati scoperti più di 6000 esopianeti in sistemi solari lontani, con molti pianeti e sistemi planetari sorprendenti, spesso molto diversi dal nostro. Telescopi terrestri e spaziali sono attualmente in funzione o saranno lanciati entro questo decennio per scoprirne dei nuovi o svelarne la natura: di cosa sono fatti? Come si sono formati? Com’è il tempo lì? Sono abitabili? Il telescopio spaziale Ariel, che sarà lanciato nel 2031 come parte del programma scientifico dell’Agenzia Spaziale Europea, è la prima missione dedicata alla determinazione della composizione chimica di centinaia di esopianeti. Scoprire perché questi nuovi mondi sono come sono, e qual è il posto della Terra nella nostra galassia e nell’universo è una delle grandi sfide dell’astrofisica moderna. La missione Ariel porterà un contributo fondamentale nell’affrontare questa sfida, come illustrerò nel mio intervento.
 

Piccole particelle neutre: un secolo di neutrini in fisica, astrofisica e cosmologia 

13 Febbraio, ore 21:00 

con Marco Pallavicini, professore ordinario di fisica delle interazioni fondamentali presso Università degli Studi di Genova, ricercatore INFN e membro della giunta esecutiva INFN

Dopo quasi cento anni dalla prima ipotesi di Pauli, il neutrino è sempre più un protagonista della fisica. Il seminario ripercorre le principali tappe della particella battezzata da Enrico Fermi, dalla prima osservazione di Reines e Cowan ai primi fasci artificiali di neutrini, dall’epopea dei neutrini solari e atmosferici fino alle principali scoperte astrofisiche e cosmologiche ad essi collegate. Si concluderà con uno sguardo al futuro, con particolare enfasi ad alcuni aspetti sconosciuti che potrebbero essere una delle chiavi di comprensione dell’Universo.

 

L’invenzione della scrittura e la decifrazione di scritture antiche   

27 Febbraio, ore 21:00 

con Silvia Ferrara, professoressa ordinaria presso Università di Bologna e filologa classica 

L’invenzione della scrittura non è stato un processo lineare, ma un’esplosione di tentativi, soluzioni creative, gesti che hanno trasformato il pensiero in segno. La visione anche se alcuni misteri rimangono insoluti e alcune scritture antiche restano ancora indecifrate. Questo intervento racconta l’incontro fra sguardo umano e tecnologie avanzate, e mostra come il dialogo tra discipline possa aprire nuove strade per illuminare la decifra Paleolitico, alle scritture arcaiche di Creta e Cipro, fino all’isola di Pasqua.

 

La consapevolezza spaziale: guardare verso l’uso pacifico dello spazio attraverso la Space Situational Awarness   

13 Marzo, ore 21:00 

con Claudio Gizzi, tenente colonnello dell’Aeronautica Militare

Lo spazio oggigiorno rappresenta un settore in fortissima espansione, attraverso cui si beneficia di una molteplicità di servizi irrinunciabili che vanno tutelati e protetti. Gli ultimi anni hanno visto una corsa allo spazio per ottenere benefici del primato o della posizione, coinvolgendo operatori governativi, commerciali e militari e rendendo così lo spazio un ambiente congestionato, conteso, complesso ed ambiguo che rischia di trasformarsi in un terreno di potenziale scontro. In questa complessità, la Space Situational Awareness (SSA) contribuisce a tutelare la sicurezza e la salvaguardia degli assetti spaziali grazie all’integrazione di un continuo monitoraggio delle attività condotte nello spazio con la caratterizzazione dell’ambiente spaziale, attraverso l’interpretazione e previsione dell’attività solare ed uno stretto controllo delle operazioni condotte dall’uomo.

 

Dolomiti patrimonio UNESCO: le montagne raccontano  

27 Marzo, ore 21:00 

con Piero Gianolla, professore ordinario di geologia presso Università di Ferrara, presidente CIS e membro del comitato scientifico della Fondazione Dolomiti UNESCO.

Le Dolomiti sono state riconosciute Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO nel 2009 per la loro straordinaria bellezza e per il loro eccezionale valore scientifico. Queste montagne non sono solo un paesaggio unico, ma anche un vero e proprio libro di storia naturale: negli strati di roccia è conservata la memoria degli ambienti, dei climi e degli organismi che si sono succeduti nel tempo. Attraverso lo studio delle rocce e dei paesaggi è possibile ricostruire con grande dettaglio l’evoluzione geologica e climatica delle Dolomiti e comprendere meglio i processi che regolano il funzionamento del nostro pianeta. In particolare, le testimonianze di antiche crisi climatiche registrate nelle rocce dolomitiche offrono importanti spunti di riflessione per interpretare e comprendere i cambiamenti climatici in atto.

 

Il bosone di Higgs e la nostra vita   

10 aprile, ore 21:00 

con Fabiola Gianotti, ricercatrice e ex direttrice generale CERN

Il bosone di Higgs, scoperto al CERN nel 2012, rappresenta una delle conquiste più importanti della fisica contemporanea. Pur sembrando lontano dalla vita quotidiana, spiega perché le particelle elementari abbiano massa: senza di esso non esisterebbero né la materia né la vita. La scoperta del bosone di Higgs ha rafforzato la nostra comprensione delle leggi fondamentali della natura, e ci ha aiutato a capire quali siano le condizioni che rendono possibile la nostra esistenza. La ricerca che ha portato alla sua individuazione ha stimolato molteplici innovazioni tecnologiche con applicazioni in medicina, come la diagnostica e il trattamento dei tumori, alla gestione dei dati e ai sistemi di calcolo avanzati, nonché a nuovi materiali per il settore dell’energia e l’avionica.

 

Tutti gli incontri saranno trasmessi in diretta streaming sul canale YouTube, dove saranno inoltre disponibili le registrazioni delle edizioni precedenti.