I colori del bosone di Higgs

11 Apr 2019 - 30 Apr 2019
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Una mostra itinerante presenta le opere del progetto Art and Science across Italy

Il Museo Archeologico di Napoli ospita la quinta e ultima tappa di Art & Science Across Italy, progetto di alternanza scuola-lavoro organizzato dall’INFN, dal CERN e dal network Europeo CREATIONS, che ha coinvolto oltre 100 classi e circa 3000 studenti in tutta Italia. Al Mann dal 14 al 26 marzo saranno esposte 172 composizioni artistiche realizzate dagli studenti di 16 licei di Napoli che sono sfidati in una competizione artistica ispirata alla fisica delle particelle. Le 10 migliori accederanno alla finale nazionale, in programma dal 5 al 24 aprile sempre al MANN di Napoli, in cui una giuria internazionale selezionerà 24 studenti vincitori che avranno la possibilità di partecipare ad un master estivo al CERN sul tema arte e scienza e le cui opere saranno esposte all’interno della mostra itinerante I colori del Bosone di Higgs. Percorsi fra arte e scienza. La cerimonia di premiazione dei vincitori è prevista per il 6 aprile alle ore 15.00, Teatro Diana. Seguirà, alle ore 17.00, la conferenza spettacolo Di arte e di scienza. L’universo tra creatività e conoscenza, con la partecipazione dello storico dell’arte e divulgatore Philippe Daverio e le letture dell’attore Edoardo Leo.

La mostra è partita da Milano martedì 11 aprile 2017, ospitata al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, con le opere prodotte dagli studenti delle scuole superiori di Milano coinvolti nel progetto. Una trentina di opere esposte grazie alla collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia insieme a una quindicina di opere della collezione artistica del CERN denominata art@CMS e ispirata alla ricerca che si svolge in questo grande laboratorio di fisica delle particelle.

Art & Science Across Italy, è un progetto di alternanza scuola-lavoro, rivolto agli studenti del terzo e quarto anno dei Licei classici, artistici e scientifici, organizzato in tre fasi: un primo momento di formazione con seminari e incontri tra studenti e ricercatori presso le scuole, i laboratori dell’INFN e dell’Università, e visite guidate dei Musei cittadini di scienza e d’arte; una seconda fase durante la quale gruppi di tre studenti progettano e realizzano una composizione artistica su uno dei temi scientifici affrontati, con il supporto dei ricercatori dell’INFN, dell’Università e dell’Accademia delle Belle Arti; e il momento conclusivo in cui gli studenti organizzano una vera e propria mostra delle loro opere, assieme alla collezione artistica del CERN art@CMS.

Il progetto conta la partecipazione di 105 classi per un totale di 2750 studenti. Dopo la tappa milanese, ha proseguito il suo viaggio attraverso l’Italia, toccando le città di Firenze, Padova e Venezia, per poi concludersi a Napoli.

“Le nostre istituzioni, Università ed Enti di Ricerca, hanno un ruolo chiave nella formazione delle future generazioni di ricercatori, ma anche di artisti o professionisti in qualsiasi altro ambito”, commenta Fernando Ferroni, presidente dell’INFN. “Siamo anche consapevoli di quanto sia importante raggiungere i giovani già a scuola e crediamo che questi progetti siano degli strumenti efficaci, perché hanno la capacità di favorire lo sviluppo della curiosità, della creatività, e di appassionare e coinvolgere: siamo quindi felici di farci promotori di queste iniziative e poter dare il nostro contributo alla formazione dei nostri giovani, fin dalla scuola”, conclude Ferroni.

“Quando proponemmo questo progetto all’INFN, al network CREATIONS e al CERN – racconta Pierluigi Paolucci, responsabile nazionale del progetto – pensammo, ottimisticamente, di raggiungere un massimo di settecento studenti, ma dopo i primi seminari a Milano, osservando lo sguardo affascinato, entusiasta e divertito dei tantissimi studenti accorsi, capimmo di aver trovato il modo giusto per avvicinare i ragazzi al mondo della scienza e della creatività”. “Siamo arrivati oggi a circa 3000 studenti e le tante domande, la sfrenata curiosità dimostrata durante le visite ai laboratori e ai musei, e le prime composizioni artistiche realizzate nei licei milanesi confermano la validità della divulgazione scientifica fatta in modo tale che i ragazzi siano parte attiva della loro formazione”, conclude Paolucci.