Dalla meccanica quantistica, alle onde gravitazionali che viaggiano tra le stelle e per tutto l’universo, passando per i protagonisti del premio Asimov: tanti sono gli argomenti proposti negli spettacoli e negli incontri a cura dell’INFN nell’ambito del Festival della Scienza di Genova 2025.
Sussurri dall’universo. L’eco delle onde gravitazionali
24 ottobre, ore 21.00
Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio
Conferenza spettacolo in collaborazione con INFN, INAF, EGO e ET Italy
con Alessandro Cardini, INFN, Federica Govoni, INAF, e Antonio Zoccoli, presidente INFN e ICSC. Musiche di Giulia Tagliavia, pianista e compositrice.
Nei luoghi più remoti dell’universo, provocate dalla fusione di corpi celesti come buchi neri o stelle di neutroni, le onde gravitazionali si propagano indisturbate alla velocità della luce, arrivando sulla Terra con effetti quasi impercettibili. Accompagnati da immagini e musica, si alterneranno sul palco tre protagonisti dello studio delle onde gravitazionali che, scoperte appena dieci anni fa, da allora ci svelano i segreti dell’universo. Ma la vera star dell’evento sarà Einstein Telescope, il futuro rivelatore di terza generazione candidato per operare a 200 metri di profondità nell’ex miniera di Sos Enattos in Sardegna. Questo strumento aprirà una finestra su un volume di universo di dimensioni almeno mille volte superiore rispetto a quello osservato dalla rete attuale di rivelatori, consentendoci di risalire a eventi cosmici a distanze spaziali e temporali inimmaginabili, andando indietro nel tempo fino quasi al Big Bang.
Messaggi dall’Universo. Storie di onde gravitazionali e altre voci del cosmo
25 ottobre, ore 18.00
Villa Pallavicino delle Peschiere
Teatro di narrazione scientifica a cura di INFN, in collaborazione con Le Nuvole
con Alberto Colombo Sormani, INFN, e Massimo Ruccio, Le Nuvole.
Un monologo appassionato di una mente curiosa si alterna agli interventi coinvolgenti di uno scienziato. Il racconto, che sarà costruito insieme al pubblico, ci porterà ai confini del cosmo, alla scoperta dei segreti dello spazio-tempo. Un viaggio all’insegna della Relatività Generale di Albert Einstein, dalla teoria sui buchi neri alla previsione dell’esistenza delle onde gravitazionali. Queste ultime, scoperte dieci anni fa grazie alle tecnologie straordinarie di LIGO e VIRGO, hanno ancora molto da svelare, aprendo la strada al campo dell’astronomia multi-messaggera.
Il premio Asimov: fare cultura scientifica insieme
28 ottobre, ore 11.00
Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio
Incontro in collaborazione con INFN – commissione scientifica del Premio Asimov
con Katalin Karikò, premio Nobel per la medicina nel 2023 e Università della Pennsylvania, Marco Crescenzi, Università di Tor Vergata, Silvano Fuso, autore e parte del comitato di redazione di La Chimica nella Scuola, Giovanni Gallucci, INFN, e Francesco Vissani, INFN e fondatore del Premio Asimov.
Il Premio Asimov per l’editoria e la cultura scientifica è un’occasione per ragionare di scienza e di futuro. All’incontro parteciperanno i due vincitori della decima edizione: il Premio Nobel Katalin Karikò con Nonostante tutto. La mia vita nella scienza e Marco Crescenzi con Più in alto degli dei. L’ingegneria dell’uomo prossimo venturo. L’evento sarà anche l’occasione per presentare la nuova edizione 2026 del Premio Asimov: saranno svelati i libri finalisti selezionati dalla commissione scientifica nazionale, formata da più di mille tra docenti, ricercatori dell’INFN e di molte università italiane, scrittori e giornalisti.
IRIS nel futuro della superconduttività. Studiare un fenomeno alla conquista del mondo
28 ottobre, ore 17.30
Palazzo Ducale, Sala delle Donne
Tavola rotonda in collaborazione tra INFN, DIFI, CNR-SPIN
con Andrea Malagoli, Vice Direttore dell’unità di ricerca di CNR-SPIN di Genova, Riccardo Musenich, Università di Genova, Marina Putti, Università di Genova, e Sergio Burioli, INFN e vice responsabile progetto IRIS.
Genova ospita il più importante polo di superconduttività applicata di tutta Italia: la sinergia tra ricerca di base, ricerca applicata e sviluppo tecnologico consente risultati di eccellenza e offre occasioni di formazione avanzata. LabCoR, collaborazione tra INFN, CNR-SPIN e Dipartimento di Fisica, dispone di competenze, strumenti di calcolo e apparecchiature all’avanguardia recentemente potenziate tramite il progetto IRIS. Questo incontro descriverà le proprietà e le potenzialità presenti e future dei superconduttori, illustrandone vantaggi e limiti. L’evento comprenderà alcune dimostrazioni delle proprietà dei superconduttori a cura di Andrea Malagoli e Sergio Burioli.
Siamo figli delle stelle. L’origine degli elementi che formano il mondo
28 ottobre, ore 18.00
Galata Museo del Mare, Auditorium
Lectio Magistralis in collaborazione con INFN
con Alba Formicola, INFN, e Lucia Votano, INFN
La frase “Siamo figli delle stelle” è molto più di una bella immagine poetica: è assolutamente vera! Infatti, è proprio all’interno delle stelle che, grazie alle reazioni nucleari, sono prodotti gli elementi che costituiscono il mondo che ci circonda, noi esseri umani compresi. Come facciamo a saperlo? Grazie a una affascinante linea di ricerca che, intrecciando la fisica nucleare e l’astrofisica, coinvolge l’affascinante mondo dei neutrini e le spettacolari esplosioni di supernove. Anche se può sembrare strano, tuttavia, il luogo perfetto per studiare le reazioni che avvengono nel cuore delle stelle è un laboratorio sotterraneo come quello del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare: oltre un chilometro di roccia protegge dalle interferenze esterne e qui, grazie all’esperimento LUNA, siamo in grado di ricreare i processi che si verificano nelle stelle oggi ma anche quelli avvenuti durante la nucleosintesi primordiale, appena pochi minuti dopo la nascita dell’universo.
Profondo blues. All’ascolto degli abissi marini
31 ottobre, ore 18.30
Palazzo Ducale, Sala del Minor Consiglio
Incontro in collaborazione con INFN e CNR – Istituto di Scienze Polari
con Carla Distefano, INFN, Giorgio Riccobene, INFN, e Virginia Sciacca, CNR
Il telescopio KM3NeT è un’antenna composta da oltre trentamila sensori di luce che si trova a 3500 metri di profondità, negli abissi al largo di Capo Passero, nel sud della Sicilia. Il 13 febbraio 2023 ha “catturato” il passaggio del neutrino di più alta energia mai osservato da un essere umano. Un bel primato, per il più grande apparato sottomarino esistente, che nei prossimi anni aumenterà di circa 5 volte il suo volume: raggiungerà la dimensione di un chilometro cubo, così da svelarci i segreti delle potentissime esplosioni cosmiche che producono queste particelle. Ma KM3NeT è stato progettato anche per ascoltare, grazie a una rete di sensori acustici installati al largo della Sicilia, i suoni prodotti dalle onde, dai terremoti, dalle navi e dai cetacei che solcano il Mar Mediterraneo.


